Bellanapoli. L’arte (in) metropolitana

A Napoli, senza pagare un biglietto, tranne quello economicissimo della metropolitana, potrete inoltre viaggiare sottoterra per un pomeriggio intero alla ricerca di opere d’arte contemporanea. Il progetto della metropolitana, infatti, sorprendente per la complessità delle grandi installazioni, spesso anche sonore, che la abitano, colpisce anche per la cura e il rispetto con cui la città ha accolto gli interventi di maestri internazionali realizzati con il coordinamento di Achille Bonito Oliva. Non un graffio, un segno, una “tag” scalfiscono i corridoi oscuri: le opere d’arte, a Napoli, sono sacre. A Garibaldi vi attenderanno gli specchi di Michelangelo Pistoletto, a Toledo William Kentridge, a Montecalvario il progetto di Oliviero Toscani, Razza Umana, a Dante Joseph Kosuth e Jannis Kounellis, a Materdei Luigi Ontani e Sol LeWitt e così via, tra i molti altri protagonisti di un “museo sotterraneo contemporaneo” che richiama inoltre molti importanti designer e architetti quali Álvaro Siza, Gae Aulenti e Alessandro Mendini, tra gli altri.

 

http://www.artribune.com/2015/08/mostre-musei-estate-napoli/

Bellanapoli. L’arte (in) metropolitanaultima modifica: 2015-08-25T11:50:21+02:00da studiofv
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento